Aristotele considerava l’etica una “scienza pratica”, ovvero una scienza che studia la condotta delle persone e dei fini ai quali vogliono tendere.
L’insieme dei valori etici permette all’umanità di vivere in equilibrio, sviluppando sentimenti come empatia, giustizia e prosocialità (un comportamento privo della ricerca di una ricompensa esterna).
Se la logica è considerata la dottrina della conoscenza e la fisica quella della realtà, l’etica stabilisce come l’uomo si debba comportare rispetto a questa realtà.

L’etica è una sorta di “bussola” in grado di orientarci difronte ad ogni situazione, aiutandoci a scegliere la condotta più adeguata da tenere.

Per cui sì, è possibile fare impresa in modo etico.
Basta sceglierlo.

ETICA DEL LAVORO.

Si parla di etica del lavoro perché si è finalmente realizzato che ancor più delle ingiustizie sociali, è il lavoro slegato dalla morale che alimenta forme di egoismo individuale e collettivo, che si contrappongono alla creazione e alla crescita del bene comune, quindi di una società sana ed evoluta.

L’agire con virtù si distingue dal compiere una buona azione per il fatto che opera una trasformazione profonda di tutta la persona (e di tutta l’impresa).

ECONOMIA ETICA (non è un ossimoro).

Non esiste un’etica economica o scientifica, è il fare che richiede un’etica di rigore e onestà.
Le competenze, ad esempio, si acquisiscono nel tempo, attraverso una preparazione seria ed una applicazione costante, che sono evidenti requisiti etici.
E’ un errore sostenere che tali requisiti perdano il loro carattere etico solamente perché messi al servizio di un’attività d’impresa, di un’attività profittevole.

Essere produttivi nella società è un dovere, è una competenza che permette di riscoprire un ruolo socialmente utile.

FELICITÀ E DIGNITÀ.

Esiste una relazione tra le diverse qualità di una persona, tra le sue virtù e le sue doti lavorative.
Ciascuna contribuisce alla realizzazione delle altre, nel tentativo di raggiungere il fine ultimo, la felicità.

La vera dignità dell’uomo consiste nella pratica di queste virtù, che essendo alla portata di tutti sono in grado di eliminare i conflitti tra gruppi sociali e categorie professionali: non esiste nessuna condizione di apparente svantaggio che impedisca alle persone di essere virtuose e questo vale anche per le imprese.

FARE DELLE SCELTE.

Fare delle scelte economiche presuppone fare delle valutazioni etiche, che tengano conto delle conseguenze derivanti anche per la collettività e per l’ambiente.

Fare impresa in modo etico significa considerare il benessere in termini più ampi, andando oltre la sola ricchezza materiale, ma agendo e pensando in termini di felicità, cercando di contribuire alla creazione di una società in cui l’uomo possa vivere in modo armonico il proprio rapporto con l’economia, con la natura e con i suoi simili.

Il marketing etico è quindi pensato prevalentemente per il consumatore e si manifesta, ad esempio, con una pubblicità nella quale traspare onestà, lealtà, sincerità e trasparenza. I progetti di marketing etico sviluppano business responsabili dal punto di vista sociale e sensibili sotto il profilo culturale.

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